{"id":2825,"date":"2022-12-02T10:22:36","date_gmt":"2022-12-02T09:22:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.villaggioromano.com\/?p=2825"},"modified":"2022-12-02T10:22:36","modified_gmt":"2022-12-02T09:22:36","slug":"torre-dellisola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.villaggioromano.com\/en\/torre-dellisola\/","title":{"rendered":"Torre dell&#8217;Isola"},"content":{"rendered":"<p>La torre era attiva gi\u00e0 dal 1599 come possiamo accertarci nei documenti dell\u2019Archivio Statale di Napoli.<\/p>\n<p>Quando a seguito delle prammatiche vicereali del de Ribera nel 1566 furono indicate dall\u2019ingegnere regio Benvenuto Torelli 19 torri da Agropoli a Sapri, la torre detta delle Cale, indicata tra le sette da edificare a Camerota, doveva con molta probabilit\u00e0 riferirsi proprio a quella oggi detta dell\u2019Isola. Infatti si trova nella parte di costa del comune di Camerota ricca di piccole calette che spesso erano utilizzate dai corsari per portare a compimento i loro improvvisi attacchi alle imbarcazioni che percorrevano quel tratto di costa. Altro elemento che fra propendere per questa indicazione \u00e8 che l\u2019altra torre che si trova in questo tratto di costa \u2018\u2018delle cale\u2019\u2019 \u00e8 quella di Arconte.<\/p>\n<p>La torre dell\u2019Isola fu compresa nel Decreto del Re Vittorio Emanuele II del 30 dicembre del 1866, che elencava le opere che cessavano di essere considerate come opere di fortificazione e quindi potevano essere vendute a privati.<\/p>\n<p>Cronologia:<\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li>1566 &#8211; fu indicata dall\u2019ingegnere regio Benvenuto Tortelli nel progetto delle 19 torri; l\u2019appalto dei lavori di costruzione della torre furono affidati al maestro Felice\u00a0\u00a0 Buongiorno di Cava;<\/li>\n<li>1776 &#8211; Nel piano delle torri del Regno di Napoli redatto nel 1776 la torre \u00e8 indicata come Torre di Isola;<\/li>\n<li>1866 &#8211; La torre \u00e8 compresa nel decreto del Re Vittorio Emanuele II del 30 dicembre 1866; indicata tra le opere militari in disuso che cessavano di essere considerate come opere di fortificazione e quindi alienabili;<\/li>\n<li>2020 &#8211; Attualmente la torre \u00e8 un rudere;<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Descrizione architettonica:<\/p>\n<p>Le sue dimensioni sono alla base di 9,50 metri per 9, 50 metri, la cisterna a livello del terreno esterno \u00e8 a pianta quadrata di 4 metri per lato, l\u2019altezza \u00e8 di 2,50 metri. Al primo livello si accedeva attraverso una scala posta sul lato a monte, oggi crollata \u00e8 l\u2019unica apertura della torre. L\u2019interno \u00e8 stato interamente svuotato negli anni 80 del secolo scorso, i lavori che si sono limitati a questa distruzione interna hanno indebolito ulteriormente le strutture, le pareti si presentano a piombo con una sola risega, in corrispondenza del locale cisterna. I piani di calpestio sono assenti come anche la terrazza di copertura. La tipologia della torre \u00e8 a tre caditoie, sono presenti su tutti e quattro i lati, verso il mare crolli parziali di muratura hanno determinato uno stato precario delle caditoie che minacciano di crollare. L\u2019intonaco presente in pi\u00f9 parti delle facciate \u00e8 completamente scomparso sulla facciata rivolta verso il mare. Rastremata verso l\u2019alto la torre presenta evidente il sistema costruttivo delle mura a fasce sovrapposte di 60 cm, raggiunge un\u2019altezza di 10,50 metri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La torre era attiva gi\u00e0 dal 1599 come possiamo accertarci nei documenti dell\u2019Archivio Statale di Napoli. 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